martedì 24 novembre 2009

Dentro il nulla

Soffocando
tra le lenzuola bianche
visioni distorte
mi appaiono sole e stanche.
Giocando
a confondere la realtà
ombre sbiadite
mi portano via di qua.
Volando
tra cieli immensi e neri
le nuvole ricoprono
il sole giallo di ieri.
Cadendo
col paracadute ben chiuso
ritrovo la via
da cui ero stato illuso.
Dormendo
un lungo viaggio ho fatto
ma son solo pensieri
di un fragile uomo astratto.

Cieli immensi

C’è un mondo aldilà di quel che dici
che dici sempre quel che pensi
e pensi ormai ad ogni cosa
ogni cosa che non c’è più.
Più lontana della luna
luna che illumina le tue notti
notti passate in bianco a pensare
pensare che è tutto così diverso
diverso da come te l’aspettavi
e aspettavi quel momento da tanto
da tanto ormai non sei più quello di prima,
prima che ci fosse un inizio.
Un inizio ha sempre una fine
e la fine arriva per tutti
tutti in fila ad aspettare
aspettare che qualcosa potesse cambiare.
Cambiare, è strano farlo subito
subito dopo aver acceso la luce
la luce che arriva dalla luna
luna che illumina le mie notti
notti passate in bianco a pensare
pensare che era solo un sogno
un sogno durato troppo poco
e a poco a poco ritorni a vivere
a vivere la tua solita realtà.
In realtà è solo un sentiero
un sentiero da seguire senza averne voglia
voglia di sapere perché sei qui
qui vicino a me proprio adesso
adesso che hai scoperto tutto
tutto quello che avevo nascosto
nascosto così bene da non farsi vedere
e vedere quel che ti offre il mondo
il mondo aldilà di quel che dici
che dici sempre quel che pensi
e pensi ormai di volare
volare nei miei cieli immensi.

Testa in tempesta

Tu sei viva
nella mia testa,
un sassolino
che piano si sposta,
lacerando per bene
ogni cosa che incontra,
che colpendo la nave
a picco lei affonda.
Toccando il fondo
non riesce a risalire,
continua a spostarsi
ma non lo riesco a capire.
E’ in viaggio da molto
ma non ha una meta,
di rado ha paura
e piano piano arretra.
Non vuol essere
da tutti dimenticato
e ritorna nella mia testa
proprio dove l’avevo trovato.

Un solo passo

Viaggiando
Tra una semplice inquietudine
il ritorno ad una bellezza effimera
è solo un passo più vicino,
come vicino è l’inferno al paradiso
come vicino è il mio respiro al tuo viso.
Solo un istante ci separa
da un inaspettato scambio d’anime
ed è più nitida la tua immagine
che mi fa sentire meno solo.
Ogni paura ora prende il volo
e non riscende più.
Così vicini eppur così lontani
viaggiando oggi verso il domani
inspiegabilmente più freddo del solito,
solitamente inspiegabile
crudele ed immutabile,
come ogni forma di vita esistente,
come il cuore della gente.
Solo un passo,
un passo ancora
nessun limite più ci separa.
C’è un gran casino nella mia testa,
un solo passo ancora non basta,
e la bellezza ora è solo nostalgia
di una vita di tutti ma non la mia:
sempre oscura e bella,
sempre e solo quella,
a calpestar fiori nelle aiuole
a voler qualcosa che nessuno vuole,
in fondo al pozzo dei desideri
vuoto da quei sogni che sembrano veri
e che a nessuno interessano più.
Solo un misero passo ancora
e la mia mano ti potrà sfiorare,
libero dalle catene e di andare
verso un sole più accogliente.
Un solo pensiero nella mia mente
dove ogni cosa ha un suo valore,
dove il sole porta vero calore,
sorrisi sinceri e disinteressati,
luoghi inesplorati dove piantare bandiere,
stando attenti a non cadere
in un vortice di banali pensieri
e non accorgersi di esser tornati a ieri,
di nuovo solo ad un passo
sempre e solo ad un passo ancora.
E’ vero che invecchiando si migliora
o la verità è solo apparenza
della quale senti la mancanza
solo quando è nascosta
tutta dentro la tua testa.
A quel punto ti fermi e pensi
che i fantasmi non esistono,
son solo frutti che nascono
da un idea banale e insensata
che sa solo prendersi gioco di te
senza neanche offrirti un caffé.
E ti ritrovi lì, tutto solo,
solo ad un passo dal traguardo
che ti aspetta maligno e bugiardo,
solo un passo
un passo ancora,
niente è ormai lasciato al caso,
niente gocce che fan traboccare il vaso,
solo io e lei ed un passo che ci divide.
Tutte le paure sono sparite
e anno dopo anno
siamo sempre più vicini
coscienti eppur bambini,
siam quasi arrivati a toccarci.
Niente più risposte da darci,
banali e scontate.
Frasi semplici e tante risate
e questo quel che vorrei,
star soli io e lei,
solo ad un passo
un solo passo di distanza,
girando intorno ad una speranza
ormai prossima all’avverarsi,
guardare senza mai distrarsi
quell’unico passo che ci separa,
sentire l’ansia che mi divora
di quel piccolo passo
di un solo passo ancora.

Nel cielo brillano

Guarda i tuoi occhi
attraverso lo spazio,
dagli tutto il tempo
di vedere se brillano,
tra ogni confusione
che li rende opachi,
tra mille sorrisi
che non sono ciò che cercavi.
Apri bene i tuoi occhi,
non negargli la luce,
spalanca quella finestra
e vedi dove conduce.
Siamo soli al mondo
e l’universo è lontano,
nel nulla ti sei perso
e dormiamo e dormiamo.
I tuoi occhi sono chiusi
e la luce in cielo aspetta
ma il cielo è sempre quello
perché le stelle non hanno fretta.

In fin dei conti

Non c’è denaro sporco
che mi possa comprare,
ogni sogno costa caro
ma io so aspettare.
Arriverà il momento
in cui la corrente andrà
nel verso giusto
e mi aspetterà,
anche se è un rischio
non sapere come finirà,
ha quel retrogusto
un po’ speciale,
quel sapore dolce
di una torta andata a male,
che non so digerire,
e più mi sforzo
più non riesco a dormire.
Perché ogni cosa
è così difficile da capire?
Qualcuno me lo può spiegare?
Qualcuno mi sta a sentire?
Non so più aspettare,
sento la fine così vicina,
sento le gambe tremare,
eppure è mattina,
la notte deve ancora arrivare,
che rende piccolina
ogni mia debolezza
che è in ogni parte di me,
l’unica mia certezza,
l’unica risposta
che non ha un perché,
una sensazione d’amarezza
che non si sposta,
vuol stare con te,
ma non ti riesce a trovare
e il tempo vola,
non c’è denaro che possa comprare
una povera anima sola.
Non c’è tempo per aspettare
è sempre la stessa storia
che non voglio più ascoltare,
ne ho la testa piena,
ma non può bastare
per alleviare ogni mia pena,
non può bastare
per riuscire
a riempire ogni mia vena.
Non ho più speranza
di vederti apparire sola,
nella mia stanza
e farti capire
che sento la tua mancanza,
e riuscire finalmente
a morire nella tua testa,
e se non è abbastanza
non aspettare che esca,
fallo e basta,
ora, a mente fresca
comincia la tua danza
e libera ogni pensiero
che sa solo farti male,
quell’amore tardivo
che tu hai lasciato andare,
e non avere paura
di versare le tue lacrime,
che per me sono come mura
e spero anche le ultime
di una bella anima pura,
non servono a niente
e rovinano la tua natura,
inquinano il mio cuore
ed è difficile da pulire,
chissà poi che odore
ma non c’è finestra
per fare uscire
tutto il mio dolore,
nessuna orchestra
che lo accompagni chissà dove.
E’ una pistola alla testa
che aspetta a sparare,
non ha fretta
ma io non so aspettare
e attendo il mio momento,
prima o poi dovrà arrivare,
sono già pronto
non ho intenzione di scappare,
il mio cervello è spento,
ora non serve a niente
ma ormai è troppo presto
e ho già tutto in mente.
So come andrà a finire,
perché tutto è così lento
ma non lo riesco a seguire?
Questo è il mio momento,
ormai niente mi può fermare,
non c’è davvero denaro
che ora mi possa comprare,
perché anche se
ogni sogno costa caro
io so aspettare.